Il libro aperto e l’Evangelista Marco.
Non è il caso di spendere molte parole in favore o contro l’inserimento dell’architettura moderna nel tessuto delle nostre città. La questione se il moderno abbia o meno legittimità per convivere con l’antico, quando è posta in termini di diritto non consente di arrivare ad alcuna verità.
Nessuna legge (o ragionamento) ci darà una buona architettura, nessuna legge potrà sostituire il giudizio che la città, essa sola, darà nel tempo. Ciò è ancor più evidente se si scorre quanto è apparso sui giornali in merito al memorial dell’11 settembre di Daniel Libeskind a Padova.
I detrattori e i sostenitori di quest’opera, quando sono partiti da questioni di principio (il moderno si o no, la tutela dell’ambiente, la modificazione dello scenario urbano consolidato ecc.), non hanno chiarito nulla. Pagina successiva »




